Malus I. Il messaggio 1.

Fu proprio il vecchio Gilduin, il primo a comprendere che stava per accadere qualcosa di grave. All’epoca era il custode del santuario delle Quattro Querce il sacro cuore pulsante del nostro mondo.
Il tempio delle Quattro Querce non fu eretto da mano umana, almeno è ciò che ci piace credere. Fu un prodigio della natura stessa che fece nascere queste imponenti quattro querce ai bordi della collina in corrispondenza con i punti cardinali, creando in tal modo un luogo sacro di rara bellezza. L’Antico Popolo che abitava queste terre prima di noi veniva qua per adorare le quattro querce come divinità, le figle di Yggdrasill che regge i nove mondi, asse del nostro universo, non escludono però che questo luogo possa essere ancora più antico, alcuni dicono risalga al tempo dei costruttori dei cerchi di pietre, altri ancora agli stessi Wanen. Le querce sacre ormai sono le uniche custodi della verità.
In questo santuario è come se tutti gli esseri vegetali avessero un’anima che reagisce agli avvenimenti del mondo degli uomini, cambiando di colore, di specie vegetale e d’intensità secondo ciò che turba o allieta la nostra grande Madre, perciò quello che altrove sono le stagioni, qui sono le vicende del mondo, le sue gioie e i suoi dolori.
La carica di custode è di grande prestigio, di conseguenza implica gravi responsabilità e tanta solitudine, ma è molto ambita dai venerandi saggi perché ricoprirla, significa essere a diretto contatto con la Madre Terra e i suoi più intimi segreti.
Un ruolo nel quale si sono succeduti nei secoli alcuni tra i più illustri druidi, molto arduo da ottenere poiché elettivo e non sono gli uomini a scegliere, bensì il santuario stesso ricoprendosi di gigli bianchi quando il prescelto lo calpesta, quindi per gli ambiziosi è perfettamente inutile affannarsi per ottenerlo, gli è irraggiungibile, ma il vecchio Gilduin non era mai stato ambizioso, era un puro di cuore ed amava sinceramente il santuario.

Seduto davanti alla casa del custode seminascosta tra le gigantesche radici della quercia Sud, il saggio Gilduin fumava tranquillamente la sua lunga pipa e si godeva la mattinata guardando da lontano i contadini recarsi alla fiera lungo il sentiero che si snoda fiancheggiando il fiume in fondo alla valle.