Malus I. Tenebricus, 11.

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Aveva pensato che affrontare una ragazza non sarebbe stato un problema e invece quei dialoghi avevano scatenato in lui un mare di emozioni che non aveva nemmeno sospettato di avere.

 

Le vecchie mura del castello avevano tremato, quando lei aveva pronun­ciato il suo nome, violando senza saperlo una maledizione.

Prese in mano il calice d’oro luccicante di gemme che la guardia gli porgeva, sorseggiò distrattamente il vino che aveva perso ogni sapore, non sarebbe bastato un in­tero mare di vino per fargli dimenti­care di avere udito pochi minuti addie­tro per la prima volta pronunciare il suo nome. Fino ad allora, non si era reso conto di quanto gli fosse pesato il silenzio che lo circondava fin dalla nascita. Il dolore esplose muto nel silenzio che dominava la sala e tutto il castello. Malus non sapeva che si potesse gridare il proprio dolore, restò insilenzio.

Quella sera a quasi trecento anni aveva appreso di essere di bell’aspetto, carino, aveva detto la ragazza. Gli altri ragazzi passano la giovinezza a giocare con i compagni, a inseguire i primi amori, a lui erano toccati il silenzio, la solitudine, il buio eterno. Gli si strinse il cuore a ripensare alla luce radiosa che lei aveva negli occhi, quando lo aveva guardato stupefatta, era più luminosa del riflesso delle perle che aveva tra i capelli, più appagante; quanto aveva dovuto attendere per un sorriso come quello, per avere ciò che altri hanno tutti i giorni.

Soffocando un singhiozzo scaraventò via la coppa. Il clangore metallico si ri­percosse per le immense sale, por­tato lontano dall’eco, intanto la rabbia del Principe della Notte cresceva, sospinta da frasi che non cessavano di ripetersi nella sua mente ” Quanti anni hai? ” e ancora “Malus”. Quanti anni d’assoluto silenzio aveva vissuto il suo giovane cuore? Il blu della notte nei suoi occhi assunse il colore del sangue dei nemici e la forza dell’odio. Le tenebre della notte coprirono le stelle, dentro e fuori il castello si spanse l’oscurità, come una nube malefica si allungò sul mare agitato, insensibile alla forza del vento, servo della maledizione che improgionava il Principe della Notte.

Desirée, invece, era rimasta un attimo a fissare intimorita la porta, poi aveva girato su di sé rimirandosi nello splendido abito, ripensando allo sguardo deciso e pericoloso del Principe della Notte, sorrise guardandosi nello specchio, rifletteva le fiamme del camino, pur non avendo le scarpette adatte e l’abito troppo lungo, stese le braccia mettendosi in posa e accenò pochi passi della “morte del cigno”.

La stanchezza però era tanta, così si tolse l’abito dei so­gni, lo depose con cura sulla sedia accanto al letto e si coricò, rimanendo a guardare semiaddor­mentata le fiamme ondeggianti nel camino, che sembrano danzare per lei una danza esotica.

“ È davvero tanto carino, forse è addirittura il più bello che io abbia mai visto, sarebbe l’ideale per una gara con Sophie, tanto non è mai riuscita a battermi», sorridendo maliziosamente strinse stancamente il pugno della mano, come se vi volesse imprigionare il cuore del Principe. «Chi sei tu che nel buio della notte osi inciampare nei miei pensieri più segreti? » insieme al sorriso le palpebre si chiudessero e scivolò in un profondo sonno.

Anche gli occhi del Principe della Notte alla fine dovettero cedere, non alla stanchezza o all’ora tarda, bensì al troppo alcool bevuto nel vano tentativo di soffocare il dolore esploso così intenso ed inatteso. La coppa d’oro gli cadde di mano rotolando via sul pavimento. Le ore scorsero tristi in quel luogo, dove non c’era niente che potesse marcare il loro passaggio, il giorno era uguale alla notte, solo le stelle ruotavano lentissime in cielo segnando il passo dei secoli.

Dal buio uscì un artiglio scuro, sfiorò il collo di Malus, ne seguì lentamente la curvatura, si spostò sul volto ancora rigato di lacrime, le raccolse e si soffermò a osservarle alla tenue luce delle stelle, quasi invisibili eppure pregne di dolore, impalpabili come la libertà.

 

Malus I. Tenebricus, 11.ultima modifica: 2012-06-07T22:40:36+02:00da mostro-16
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