Malus I. Tenebricus, 8.

 

«Perdonatemi, ho dimenticato che i vostri abiti sono completa­mente bagnati. Vi aiuto a cambiarvi. »

 

Istintivamente Desirée si strinse addosso i vestiti, provo­cando una ri­satina divertita del Principe della Notte.

«Io non sono un comune mortale, non ho biso­gno di usare le mani per compiere un’azione talmente ordinaria», schioccò le dita e Desirée si trovò improvvisamente indosso un abito di raso grigio dai bordi ricamati d’argento, foderato di morbidissima pelliccia della stes­sa to­nalità.

Incredula Desirée richiuse gli occhi, notando che la testa le girava ancora un po’, quando li riaprì indossava ancora lo stesso stupendo vestito, non era stata un’illusione. Di­nanzi al letto sostava un’ombra recante un vassoio con una be­vanda fumante.

«Vi prego di berla, mia Signora, vi farà stare meglio, non cela in sé alcun inganno», la rassicurò il Principe della Notte cercando di sembrare cordiale, pur non fidandosi troppo, senza fare altre obiezioni Desirée accettò di bere, sentendosi immediatamente più in forze.

«Come hai fatto? » domandò, sedendosi stancamente sul letto in modo da potersi vedere meglio. Il Principe della Notte studiava or­goglioso la propria opera, continuando a massaggiarsi la spalla.

«Erano di vostro gradimento i mostri? Sono opera mia, mentre gli uomini ombra, sono il mio popolo, come pure gli Alp e gli altri esseri che si aggirano per il castello», Desirée si voltò verso di lui stupita.

«Quello che usciva dal muro era un Alp, un incubo-vampiro? Abbastanza insignificante me li immaginavo peggio, molto peggio».

«Il loro aspetto è irrilevante, perché il peggio, come lo chiamate voi, lo provocano nella vostra immaginazione, si può morire di paura, impazzire per un incubo, non riuscire più a distinguere tra realtà e sogno, o meglio follia; vi succhiano la vita e quanto di gradevole possa esserci in questa, e per quanto riguarda i mostri? »

«Repellenti, però da un punto di vista stretta­mente tecnico lasciano a desiderare: sono alquanto banali.» Il Principe della Notte alzò le spalle incurante della critica.

«Comunque spero che almeno l’abito sia di vostro gradimento, altrimenti posso variare».

«Si può anche scegliere?» Domandò Desirée guardan­dolo stupita con gra

ndi, innocenti occhi chiari.

Il principe sorrise soddisfatto, la ragazza non aveva proprio idea della portata delle sue arti magiche e volle impressionarla.

«Desiderate qualcosa di diverso? Vi premetto, che la mia magia non conosce limiti, è in grado di realizzare qualsiasi sogno la mente umana sia in grado di immaginare.»

Desirée lo guardava sospettosa, temendo che si stesse prendendo gioco di lei, non aveva ancora capito d’essere la prima persona alla quale il Princi­pe della Notte poteva mostrare le proprie capacità, però il sorriso del principe le fece dimenticare ogni timore.

 

Malus I. Tenebricus, 8.ultima modifica: 2012-05-20T17:21:49+02:00da mostro-16
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