Malus I. Segreti in cantina 11.

Nuovamente le dita si mossero sulla tastiera. Le immagini dello schermo ebbero un sussulto e come risucchiate, presero a mostrare a volo d’uccello paesaggi a gran velocità, per terminare in una distesa di ghiaccio che specchiava una luce accecante spegnendosi improvvisamente in un’esplosione di fuoco.

« Bene », un altro tocco e stampò su carta alcune righe.

Nel frattempo erano tornate le altre due.

« È tornato? », domandò Gaby affacciandosi dal basso.

« No, ma ho scoperto che ha lasciato delle tracce nella memoria, sono riuscita a stamparle, però non riesco assolu­tamente a capire di che co­sa si tratti. Aspetta arrivo » disse porgendole il foglio ed apprestandosi a scendere. Gaby prese a studiarlo con grande interesse.

« Sono rune? » domandò Sophie, ma Gaby scosse la testa meditabonda.

« No, una variante depravata dell’alfabeto latino, comun­que dalla co­struzione delle frasi non si direbbe nemmeno una lingua ger­manica, sembrerebbe quasi che qualcuno abbia trascritto in germanico un testo di un’altra lingua, usando questi caratteri abnormi ».

« In altre parole, non c’è speranza ». Lasciando cadere le braccia sconfortata.

« No Sophie, è solo più complesso del previsto, non c’è testo che regga al mio attacco».

« Quanto tempo pensi ti occorrerà per decifrarlo? » s’informò Desirée.

« Domani vado all’università e faccio un salto in biblioteca, forse trovo qualcuno che mi può dare una mano, comunque per capire quello che c’è scritto, senza attendere una traduzione precisa, credo non ci vorranno più di due giorni. »

« E la parola che lampeggiava, non hai idea che significa­to possa avere? », domandò Desirée.

« È proprio quella che mi lascia alquanto perplessa, si tratta di una definizione nordica per indicare i draghi, signi­fica qualcosa di simile a volato­re della penombra o colui che vola nella penombra, Penumbra e curiosamente c’é anche la stessa parola latina, vede qui: Penumbra, scritto a chiare lettere. Spero solo che il re­stante testo non sia nello stesso stile ».

« Un intero testo è sempre meglio di una singola parola, forse riusciamo a fare qualche passo avanti », disse Sophie speranzosa.

« Vuoi vedere come c’immergiamo? » domandò Desirée cambiando argomento.

« No, No, ferme! Non fate scherzi. Posso guardare dal periscopio? Ho sempre sognato di farlo », Desirée ridacchiò.

« Non ti spaventare, per muovere questo coso serve un equipaggio per di più in gamba altrimenti sono guai ».

Malus I. Segreti in cantina 11.ultima modifica: 2012-03-02T11:47:49+01:00da mostro-16
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