Malus I. La Vecchia Osteria, 10.

 

I due punti continuavano ad ingrandirsi assumendo l’aspetto di due occhi rossi che fissavano intensamente le ragazze. Gli occhi erano molto realistici celavano in sé una viva intelligenza, seminascosti dal manto di un uomo incappucciato che stringeva tra le mani un bastone nodoso, non cessavano d’avvicinarsi, tanto che infine lo schermo non poté contenerne che uno solo. La vo­ce non aveva più niente d’elettronico, ma era divenuta rauca e gutturale, talmente alta da rimbombare per tutta la stanza facendo vibrare i vetri. Falstaff con maggiore prontezza di tutti scappò dalla stan­za.

Le ragazze fecero per seguirlo, ma Desirée nel tentativo di allontanarsi più in fretta cadde dalla sedia; però, così com’era venuto, scomparve tutto, lasciandole attonite e im­mobili a fissare il monitor spento. Sophie, aveva già raggiunto la porta, senza essere riuscita a girare la maniglia, non essendosi accorta che il princi­pale impedimento era costituito da Gaby, che nel tentare la fuga era inciampata su Falstaff e aveva fato chiudere la porta sulla quale era caduta.

La prima a riprendersi fu proprio Sophie, che riassettandosi i riccioli farfugliò.

« Che diavolo era? »

« Sarà solo un modo di dire, ma temo che tu ci sia anda­ta vicino », disse con un filo di voce Gaby cercando d’alzarsi, « Ho sentito dire, che ultimamente le sette di magia nera si servono dei computer per i loro sortilegi, forse qualcuno si è sbagliato e l’anima di qualche dannato è venuta a trovare noi, invece che la medium » ma la sua osservazione non piacque per niente a Sophie.

« Che scemenza, adesso ci sarebbero persino i fantasmi nel computer. Voi delle facoltà umanistiche vi fate sugge­stio­nare da ogni diceria. Piuttosto, se trovo l’idiota che ci ha fatto questo scherzetto, giuro che lo rovi­no per sette generazioni a venire ». Rispose Desirée alzandosi.

 

Malus I. La Vecchia Osteria, 10.ultima modifica: 2011-12-02T14:26:06+01:00da mostro-16
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