09/12/2011
Malus I, La Vecchia Osteria 12
Sophie scelse il divano, che occupò interamente allungando le belle gambe, stava per lamentarsi della copertina di pelliccia spelacchiata poggiata sullo schienale, ma all’ultimo momento si rese conto che era Pirata, il gattone violento di Desirée, che dormiva imperturbato come sempre, per ogni evenienza preferì sistemarsi fuori dalla portata dei suoi artigli.
« C'è chi legge nel fondo di caffè », suggerì a mezza voce Gaby, guardando pensierosa nella propria tazza, Sophie sorseggiando la cioccolata le fece garbatamente notare.
« Non mi sembra molto razionale ».
Desirée allungò le gambe sulla poltrona che le stava di fronte, spiegando. « Qualche giorno fa, sono venuti a trovarmi due colleghi per confrontare alcuni dati, ho dovuto lasciarli da soli per un certo tempo. Uno di loro ha la mania dell’elettronica, perciò non è da escludere che possano avere installato da qualche parte un semplice dispositivo, capace di supplire per alcuni istanti alla mancanza d’energia. In fin dei conti non si è trattato che di qualche secondo. Tra l’altro uno di loro non molto tempo fa è stato vittima di uno dei miei diabolici scherzetti ».
« Davvero? », chiese Gaby, evidentemente sollevata. Desirée annuì sorridendo, dal volto traspariva una grande stanchezza, le ore passate davanti al pc avevano lasciato il segno.
« A proposito, stavo quasi dimenticando di dirvi, che mi hanno invitato ad un’altra di quelle feste molto eleganti che a voi non piacciono, chiedendomi di portare qualche amica, sono quasi tutti giovani manager, quindi mancano le donne », annunciò Sophie cambiando argomento.
« Sophie, sai che non è il tipo di società che ci piace, inoltre all’ultima festa del genere dove ti abbiamo accompagnata c’erano soltanto microscopiche schifezzuole molto chic da mangiare ed io sono rimasta letteralmente a digiuno, non ho molta simpatia per l’alta cucina », le rispose Gaby ancora offesa.
« Le tartine con gamberi e caviale non erano male, non trovate? » Obiettò Sophie cercando di salvare il prestigio della festa.
« Se non se le fosse mangiate tutte Desirée, forse ».
Desirée sorrise al ricordo e domandò.
« Ma davvero sembro cafona? ».
« No tesoro, si vede che hai ricevuto un’ottima educazione che per ragione di quotidiana comodità non applichi. In ogni modo non vi sembra di avere superato l’età in cui si va ai ricevimenti solo per mangiare? Ma che sta succedendo là fuori? »
16:16 Scritto da: mostro-16 in Fantasy, letteratura, libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: romanzo on-line, libro, livri, letteratura, fantasy, narrativa, vecchia osteria, desirée, sophie, gaby, mostriciattoli, drago, demoni | OKNOtizie |
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23/11/2011
Malus I. La Vecchia Osteria, 9.
« No, ma riuscendo a trasporre questa caratteristica su un programma normale si potrebbero fare soldi a palate. Un computer che funziona senza corrente è semplicemente fantastico », esclamò Sophie venendo ad appurare di persona. « Bellissimo! »
« Ma non riesci a pensare ad altro che ai soldi? », chiese sinceramente sconfortata Desirée, che invece aveva a cuore le sorti del proprio pc.
« Desy, sei sicura che in questa confusione non ci sia ancora una qualche presa inserita? » Domandò perplessa Gaby.
« Credi che non sappia nemmeno quante prese ci sono nella mia stanza? Qualcuno sa che cazzo significa quella maledetta parola, almeno la smettesse di lampeggiare! Mi snerva, maledizione! ».
« Il fatto che ti sia arrabbiata non giustifica un linguaggio simile, né tanto meno la perdita dell’autocontrollo » le fece elegantemente notare Sophie.
« Se ha distrutto il programma e i dati, sono sei mesi di lavoro che vanno a farsi fottere, posso ricominciare a scrivere la tesi da capo, non so se mi sono spiegata. E tanto per capirci in una circostanza simile io non mi modero per niente, e uso il peggior linguaggio da caserma che conosco. Chiaro? »
« Usa la testa invece e cerchiamo di capire che cosa sta succedendo » le suggerì Sophie restando calma, così Desirée si risedette al computer brontolando parolacce varie.
« Assurdo, devo mettermi a un computer che in teoria dovrebbe essere spento, che faccio? »
« Non saprei, prova a ridigitare la parola ».
« E' questo il cosetto per fare parlare il computer? », e senza attendere una risposta, Gaby premette l’interruttore degli altoparlanti, ed il computer cominciò a ripetere con voce metallica e distorta la parola.
Desirée intanto aveva inserito lo strano nome e immediatamente con gran sollievo delle ragazze la scritta scomparve e lo schermo divenne completamente nero.
« Perché continua a ripetere quella parola invece di starsi zitto, ora che è sparito tutto? », domandò giustamente Gaby alle altre due, che scrutavano sospettose il monitor, dove intanto erano apparsi due piccoli puntini rossi che andavano ingrandendosi. Il computer aveva smesso di sillabare la strana parola, adesso formulava intere frasi con voce sempre meno elettronica e artefatta, sempre più possente.
21:25 Scritto da: mostro-16 in Fantasy, letteratura, libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: malus, mostriciattoli, romanzo, libro, letteratura, fantastico, magia, vecchia osteria, drago, normandia | OKNOtizie |
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16/11/2011
Malus I. La Vecchia Osteria 7.
«Mi ha dato della cafona ».
«Ordinaria, ti ha definito, e non per seminare zizzania ma continua a dirlo. ».
«Ma la storia motorino ha a che fare con lei? » s’informò Sophie.
«Sì, sai » Gaby s’interruppe un attimo per schiarirsi la voce e nascondere la vergogna che quel ricordo le provocava « a scuola c’erano diverse tipe che facevano capo a Ester e si riunivano i gruppetti molto chiusi, vincenti, sembrava che sapessero fare tutto loro. Io all’epoca ero molto affascinata dalla sua combriccola e le chiesi di diventare amiche » Sophie alzò le spalle a significare che la cosa sembrava perfettamente normale, ma Desirée le fece cenno di attendere la fine del racconto, e, infatti « Mi dissero che per diventare dei loro dovevo perdere almeno cinque chili e vestire firmato caso mai potessi permettermelo » Sophie strabuzzò gli occhi, tra le tre era lei la più formosa e bisognosa di perdere chili, volendo, ma Gaby era uno scricciolo.
«A quel punto sono rinsavita, mi sono resa conto che stavo tradendo i nobili ideali dei miei padri… »
«Il comunismo, partigiani » s’intromise Desirée per chiarire la situazione a Sophie.
«E questo solo per diventare amica di quattro stronzette snob vestite da puttanelle ed essere accettata dai loro amichetti celebrolesi », concluse Gaby.
«Che vi credete che si diventa stronzi da un giorno all’altro, c’è chi comincia da piccolo, quelle erano prove generali per futura discriminazione sociale »s’intromise nuovamente Desirée continuando a scrivere al suo pc.
«E allora che hai fatto? » Chiese sinceramente colpita Sophie.
«Le ho dato fuoco al motorino, o meglio ci stavo provando, perché non è così facile come potrebbe sembrare, quando è arrivata lei e mi ha aiutata. Un botto fantastico ».
«I giochetti col fuoco mi sono sempre riusciti molto bene, peccati di gioventù, era prima di diventare tranquilla » commentò orgogliosa Desirée e con un’alzata di spalle aggiunse « D’altronde mio nonno era riuscito ad incendiare l’Atlantico », Gaby la fulminò con lo sguardo e diede di nascosto un calcio alla sedia spingendola a riprendere a scrivere mortificata al suo pc, cambiò prontamente argomento dicendo.
«Non sai come ti invidio Sophie, tu come figlia di un banchiere non avrai avuto di questi problemi ».
«Fesserie, sono cose che succedono a tutti » intervenne nuovamente Desirée, alla quale lo strisciante classismo dell’amica dava fastidio, era la stessa cosa del razzismo: non era bello.
«Altroché » confermò Sophie « Tu pensa che per liberami delle cattiverie di una stronza del genere, ho dovuto fare andare in bancarotta con delle appropriate soffiate il padre, altrimenti mi avrebbe avvelenato la vita, così si sono dovuti trasferire altrove e ho potuto respirare ». Gaby era rimata a bocca aperta, non avrebbe mai pensato che quel genere di tormento esistesse anche nelle scuole dorate dell’alta borghesia, intanto Desirée commentava.
«Comunque io per quella bravata del motorino ho avuto dei problemi con i miei amici, perché le fiamme hanno annerito il super graffito sul muro del motorino, e loro non lo avevano ancora fotografato. Anche quelli erano mezzi scemi, che aspettavano a fotografarlo? »
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09/11/2011
Malus I. La Vecchia Osteria ,6.
«Oh! Mi ha guardata! », poi riassumendo l’aria distaccata che la contraddistingueva concluse seccamente. « E comunque da quando in qua gli uomini hanno un cuore? », riaprì la rivista, i gioielli non erano male e portabilissimi, specie quelli più costosi. Desirée non poté fare a meno di scoppiare a ridere assistendo a quella sceneggiata, infine commentò.
«Beh ho sentito dire di qualcuno che pare ce l’abbia, il cuore intendo, comunque ho sempre pensato che per correre dietro agli uomini non bisogna avere niente i importante da realizzare nella vita e allora ti accontenti. Accidenti, questo coso ricomincia a fare storie, forse è il caso di spegnerlo e continuare domani. Uno i ragazzi sé li tiene per divertirsi non per farsi assillare dalle loro paranoie, ma che scherziamo! »
«Forse abbiamo entrambe il grilletto troppo facile, ma onestamente penso che sia salutare ». La porta si era improvvisamente spalancata ed un vivacissimo terrier gigante era schizzato all’interno, saltando subito sul letto tra le braccia di Sophie, mentre la sua padroncina si era fermata sulla soglia.
«Ciao a tutti! Dal luccichio peccaminoso negli occhi di Sophie desumo, che state nuovamente parlando di giocattoli ».
Era minuta e i capelli corti rosso fuoco sembravano fatti apposta per marcare il carattere impertinente, sottolineato dalla T-shirt con scritto sopra “Fuck the system” conosceva Desirée da sempre, già i loro nonni erano stati grandi amici: due lupi di mare che avevano avuto come ultimo discendente due ragazze, una più ribelle dell’altra.
Gaby attese per un attimo una risposta da Sophie, che però era troppo intenta a sottrarsi alle effusioni d’affetto di Falstaff, così poggiò a terra lo zaino dai colori forti e dopo avere abbracciato Desirée andò a sedersi su una sedia girevole accanto a lei, che con aria allegra le annunciò la novità ben sapendo quale sarebbe stata la reazione.
«Lei ha un nuovo ragazzo, quello d’Ester».
«Ester chi? »
«L’oca che vorrebbe essere d’alta società, non eravate nella stessa classe? »,intervenne Sophie che ancora non riusciva a liberarsi dal cane.
«Uh si, ma quella più che un’oca è una serpe, non faceva altro che copiare da me, poi andava in giro raccontando che se non fosse stato per la sua magnifica generosità, sarei stata bocciata. Come l’ho odiata. Mi fa piacere sapere che sei riuscita a fregarle il fidanzatino di sempre. In ogni caso, grande Sophie!». Sophie invece fu sorpresa da quella reazione.
«Come mai ce l’ hai tanto con lei? Una banale poveraccia ».
«Adesso! Ma avresti dovuto vederla a scuola, ha persino litigato con Desirée »Desirée alzò le spalle indifferente, non era difficile litigare con lei, spiegò.
21:12 Scritto da: mostro-16 in blog life, Fantasy, libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: letteratura, libri, fantasy, narrativa, romanzo, normandia, vecchia osteria, sophie, desirèe | OKNOtizie |
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