24/12/2011
Malus I. Segreti in cantina, 2.
Tornò indietro e lo accese, digitando immediatamente la parola e quando, anche questa volta non accadde niente, cominciò a diventare impaziente. Velocemente le dita si mossero sulla tastiera scrivendo rapidamente come suo solito, adesso riapparve la misteriosa scritta, brillò alcuni istanti sullo schermo per svanire subito dopo, facendola imprecare.
« Maledizione! », scattò in piedi arrabbiata per non avere avuto il tempo di impedire che scomparisse, rimase ferma al centro della stanza fissando il monitor con sguardo di sfida.
Strinse i denti e prese a girare per la stanza come un animale in gabbia mordicchiandosi nervosamente le dita. In quell’istante squillò il cellulare, era Gaby.
« Ciao, sai stavo pensando che se non è stato uno scherzo, forse l’altro tuo pc… potrebbe avere registrato qualcosa, ».
« È quello che stavo pensando anch’io ».
« Sono sotto casa tua, salgo? ».
« Aspetta, scendo io. Ciao ». S’infilò velocemente dei lunghi calzettoni e gli anfibi sempre pronti accanto al letto, mise la vecchia giacca di pelle nera a tre quarti dalla quale aveva tolto quasi tutte le borchie ma non la scritta sbiadita “ No future” e presa la prima sciarpa che trovò, scese ad aprire all’amica che l’attendeva impaziente alla porta, era in Jeans e un pesante maglione slabbrato fatto a mano, per proteggersi dalla brezza notturna aveva attorcigliato intorno al collo una coloratissima e lunghissima sciarpa.
« È tutto il giorno che ci penso, ma non l’ ho detto prima perché c’era Sophie », proruppe appena la vide, Desirée invece rimproverò.
« Quando pensi che possa diventare uno dei nostri? È nata qui, mi pare, inoltre è nostra amica da molto tempo ».
« Che c’entra, non è del posto e certe cose non può capirle. Viene da una famiglia di banchieri parigini, che vuoi che capiscano quelli », Desirée in risposta alzò le spalle chiedendosi, se le obbiezioni di Gaby potessero avere un qualche valore effettivo o se fossero semplicemente antico odio di classe o pregiudizio ideologico.
« Devi smetterla di attaccarla sempre, sai benissimo che è in gamba e che non è colpa sua se è di famiglia perbene, se è per il tuo comunismo ad essere coerente dovresti avercela anche con me, dato che ho sangue nobile, non molto ma c’è »
« Sì, ma non perbene » Desirée dovette sorridere per la testardaggine dell’amica, chiedendosi cosa intendesse con ”per bene”.
Chiacchierando girarono intorno alla casa, passando accanto al gigantesco garage che in passato era stato una rimessa per carrozze e fienile, arrivate in prossimità d’alcuni grandi abeti dove il viale si faceva più scuro e incerto, accesero le torce elettriche dirigendosi verso il boschetto che si estendeva immediatamente dietro casa.
Un improvviso rumore alle loro spalle le fece trasalire, si voltarono di scatto, il fascio di luce delle torce illuminò i riccioli biondi di Sophie.
10:26 Scritto da: mostro-16 in Fantasy, letteratura, libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: malus, mostriciattoli, letteratura, libro, fantasy, narrativa, romanzo, normandia, desirée, gay, sophie | OKNOtizie |
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18/12/2011
Malus I. Segreti in cantina, 1.
Dall’esterno intanto giungevano oltre all’abbaiare dei cani anche le voci delle rispettive padrone, sembrava proprio che Gaby stesse sfogando lo spavento sulla vecchia ed acida vicina di Desirée. Così, quando la lite terminò, la signora Fayette era più invelenita che mai, anche se probabilmente d’ora innanzi si sarebbe ben guardata dall’insultare gratuitamente la furia rossa, che prima di andarsene aveva sferrato un sonoro calcio al suo adorato cocker, proprio quando la bestiola tentava di morderla a tradimento. Pirata tornò indietro verso il divano, troppo trambusto per agire, la cosa lo mise di cattivo umore tanto per cambiare.
Segreti in cantina
Era ormai notte fonda quando Desirée rincasò. La strada era profondamente immersa nel sonno, fatta eccezione per un simpaticissimo cocker, che si mise ad abbaiare furiosamente svegliando tutti, come se fosse in atto chissà quale invasione nemica, invece era semplicemente lei che rientrava a casa sua, chiedendosi perché il suo gattone invece di dormire, non la facesse finita con quella bestiaccia. Si lasciò cadere sfinita sul letto, la testa le ronzava un po’ per la stanchezza e gli alcolici, inavvertitamente gli occhi si posarono sul monitor spento e silenzioso come una sentinella nella pallida luce della luna che entrava dalla grande finestra. Le ripassarono in mente le scene del ricevimento mediamente gradevole ma, come previsto, inutile, per fortuna il buffet era stato sostanzioso e i vini pregiati, però eccessivamente freddi, forse erano stati tenuti troppo all’aperto, e anche lei, non era ancora stagione per serate sulle terrazze panoramiche, frivolezze da sciccosi tediati come diceva a ragione Gaby, che si era guardata bene dal venire.
Scosse la testa: gente noiosa, si alzò per andare a struccarsi, passando davanti allo specchio per un attimo rimirò soddisfatta la propria figura, era slanciata, il corpo flessuoso e le curve ben accentuate nei posti giusti, l’abito molto semplice, un tubino di velluto nero le calzava a pennello, dandole quel tono di classe cui non era abituata nella sua quotidianità, avrebbe dovuto abituarsi, stava diventando una giovane signora, ma forse c’era ancora qualche anno di tempo. Niente male le lunghe gambe con i tacchi alti. Sorrise al ricordo del tempo in cui temeva di rimanere un brutto anatroccolo ed essere un cigno solo nella danza. Sciolse i capelli, che le ricaddero sulla schiena folti e scuri, oltre la sua immagine lo sguardo trovò di nuovo il computer, una leggera ruga segnò la fronte. Buttò le scarpe in un angolo e si scompigliò i capelli per liberarli dalla fastidiosa piega, rivolse i grandi occhi allo specchio in modo da ammirarli in tutta la fatalità con cui così spesso si era divertita a giocare, ma anche qui vi notò riflessa l’immagine del monitor.
15:54 Scritto da: mostro-16 in Fantasy, letteratura, libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: libro, romanzo, letteratura, narrativa, fantasy, fantastico, mostriciattoli, demone, pirata, normandia, desirée, sophie, gaby | OKNOtizie |
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14/12/2011
Malus I. La Vecchia Osteria, 13
« Finché non s’ingrassa, perché no? Credo che sia Falstaff, che sta nuovamente infastidendo il cagnetto della signora Fayette » spiegò Desirée sbadigliando.
« Come la odio! », sbottò Gaby, mentre si precipitava fuori verso i rumori sospetti.
« Lascia, forse lo ammazza » le gridò dietro Desirée, ma Gaby era già uscita. Desirée si strisciò stancamente indietro i capelli « Ho studiato troppo, penso che verrò, se non altro per fare qualcosa di diverso ».
Pirata decise finalmente di muoversi, saltò giù dal divano dirigendosi verso la porta, erano anni che dava la caccia a quel cocker, prima o poi l’avrebbe trovato solo.
« Com’è che il tuo gatto è sempre di pessimo umore, che gli fai? », osservò distrattamente Sophie vedendolo avviarsi verso la porta. Desirée rispose con un’alzata di spalla.
« Niente, è solo che vorrebbe comandare lui, ma nessuno gli dà retta, e questo lo manda in bestia e poi ha il un Harem di otto gatte da difendere, tutte seccature » Sophie ridacchiò.
« Okay, allora passo a prenderti, » e con un sorriso aggiunse « Non mi soffiare gli uomini migliori però.» Desirée sbuffò.
« Quelli non risvegliano il mio istinto di caccia, sono di una noia mortale ».
« Dai, che forse qualcuno decente c’è, se non altro non sono dei morti di fame e comunque anche se non lo vuoi ammettere tu ti diverti, è solo che non sono come li vorresti tu. Ciao ». Desirée alzò le spalle, forse Sophie aveva ragione infondo quei poveri diavoli non erano male e mettendo le mani nei capelli brontolò.
« Dovrei anche andare dal parrucchiere, ma no, li lego così non si vede niente » e si lasciò sprofondare nella poltrona.
18:06 Scritto da: mostro-16 in Fantasy, letteratura, libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: libri, romanzo, fantasy, fantastico, letteratura, narrativa, normandia, demone, sophie, desirèe, gagy | OKNOtizie |
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09/12/2011
Malus I, La Vecchia Osteria 12
Sophie scelse il divano, che occupò interamente allungando le belle gambe, stava per lamentarsi della copertina di pelliccia spelacchiata poggiata sullo schienale, ma all’ultimo momento si rese conto che era Pirata, il gattone violento di Desirée, che dormiva imperturbato come sempre, per ogni evenienza preferì sistemarsi fuori dalla portata dei suoi artigli.
« C'è chi legge nel fondo di caffè », suggerì a mezza voce Gaby, guardando pensierosa nella propria tazza, Sophie sorseggiando la cioccolata le fece garbatamente notare.
« Non mi sembra molto razionale ».
Desirée allungò le gambe sulla poltrona che le stava di fronte, spiegando. « Qualche giorno fa, sono venuti a trovarmi due colleghi per confrontare alcuni dati, ho dovuto lasciarli da soli per un certo tempo. Uno di loro ha la mania dell’elettronica, perciò non è da escludere che possano avere installato da qualche parte un semplice dispositivo, capace di supplire per alcuni istanti alla mancanza d’energia. In fin dei conti non si è trattato che di qualche secondo. Tra l’altro uno di loro non molto tempo fa è stato vittima di uno dei miei diabolici scherzetti ».
« Davvero? », chiese Gaby, evidentemente sollevata. Desirée annuì sorridendo, dal volto traspariva una grande stanchezza, le ore passate davanti al pc avevano lasciato il segno.
« A proposito, stavo quasi dimenticando di dirvi, che mi hanno invitato ad un’altra di quelle feste molto eleganti che a voi non piacciono, chiedendomi di portare qualche amica, sono quasi tutti giovani manager, quindi mancano le donne », annunciò Sophie cambiando argomento.
« Sophie, sai che non è il tipo di società che ci piace, inoltre all’ultima festa del genere dove ti abbiamo accompagnata c’erano soltanto microscopiche schifezzuole molto chic da mangiare ed io sono rimasta letteralmente a digiuno, non ho molta simpatia per l’alta cucina », le rispose Gaby ancora offesa.
« Le tartine con gamberi e caviale non erano male, non trovate? » Obiettò Sophie cercando di salvare il prestigio della festa.
« Se non se le fosse mangiate tutte Desirée, forse ».
Desirée sorrise al ricordo e domandò.
« Ma davvero sembro cafona? ».
« No tesoro, si vede che hai ricevuto un’ottima educazione che per ragione di quotidiana comodità non applichi. In ogni modo non vi sembra di avere superato l’età in cui si va ai ricevimenti solo per mangiare? Ma che sta succedendo là fuori? »
16:16 Scritto da: mostro-16 in Fantasy, letteratura, libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: romanzo on-line, libro, livri, letteratura, fantasy, narrativa, vecchia osteria, desirée, sophie, gaby, mostriciattoli, drago, demoni | OKNOtizie |
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