29/01/2012
Malus I. Segreti in cantina 5
« Allora, si parla spesso dello sbarco in Normandia, ma raramente vi s’include anche l’operato eroico e essenziale della Resistenza, senza il nostro lavoro qui non sarebbe riuscito a sbarcare nessuno. Vi fu un vero movimento popolare, tutto il paese era unito contro gli schifosi nazisti. Nei film questo è spesso taciuto, perché ormai si è imposta la glorificazione del sistema consumistico, l’esaltazione del capitalismo americano; sono solo propaganda di sistema».
« Guardami Gaby tesorino », la interruppe con voce ammaliante Sophie.
« Io sono la personificazione del capitalismo e sono tanto felice ».
« No, del consumismo », ma Desirée le interruppe « Non vi siete ancora scocciate delle vostre inutili dispute politiche? Non portano a niente ».
« Tu piuttosto da che parte stai? » le domandò Sophie che stava veramente perdendo la pazienza.
« Penso che le ideologie siano state inventate per spingere i poveri fessi a farsi ammazzare per fare avere il potere a chi non ha fatto niente, insomma una colossale presa per il culo. E poi che significa da che parte stai? Ma perché uno si deve per forza schierare? », fece una piccola risatina e riprese a cantare « Quindici uomini…».
« Hai ragione tu, niente politica altrimenti qui non si finisce più » concluse pragmaticamente Sophie.
« No future. Temo che la fase punk che ha avuto qualche anno fa, non sia ancora del tutto passata, è meglio non sapere cosa le gira nella testa ora. Allora giacché non si può evitare, vengo al punto » continuò Gaby « Devi sapere che tra i sanguinari oppressori c’era anche il nonno di Desirée ». Questo Sophie non se lo sarebbe mai aspettato.
« Come mai? Era un collaborazionista? ».
« No, non collaborazionista, nazista » corresse Gaby.
« Tedesco, non nazista, sono due cose diverse, è come dire russo uguale comunista. Che c’entra? » strillò di rimando Desirée poco più avanti.
« Voi mi state facendo venire il mal di testa, da dove spunta questo nonno straniero? » intanto continuavano a scendere e Desirée, sempre cantando, aveva preso a guardare con attenzione la parete sinistra.
« Dall’invasione, ma mi stai ascoltando? Bisogna però riconoscere che era una persona leale. Sai alcuni di quelli lì avevano di quelle manie d’onore militare, insomma era all’antica, così pur essendo un nemico, riuscì a farsi rispettare, era un ottimo ufficiale di marina ».
« Hai presente il film “Caccia a Ottobre Rosso”? Qualcosa di simile » specificò Desirée, che si era fermata vicino ad un blocco di pietra e cercava di spingerlo, le amiche l’aiutarono e le pietre si mossero aprendo uno spazio sufficiente a farle passare, ma ancora una volta Gaby sbarrò il passo a Sophie.
10:56 Scritto da: mostro-16 in Fantasy, letteratura, libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mostriciattoli, fantasy, libro, letteratura, narrativa, romanzo, normandia | OKNOtizie |
|
|
Facebook | |
Stampa |
28/01/2012
Bellarmino vs Galileo e il metodo archimedeo
Alle volte ci piace parlare di cose serie e frugando di nascosto tra le cose del nostro autore se ne trovanop diverse, abbiamo pensato di parlarvene.
La recente dimostrazione che velocità dei neutrini che supera quella della luce, sembra volere bisbigliare all’orecchio, che c’è un più veloce del veloce, proprio come secoli addietro Anassagora (morto 428 a.C.) aveva affermato, che c’è sempre un più piccolo del più piccolo.
“In effetti del piccolo non vi è il minimo, ma vi è sempre un più piccolo,( essendo impossibile che ciò che è non sia) ma del più grande c’è sempre un più grande: e per quantità è uguale al piccolo e in rapporto a se stessa ogni [cosa] è grande e piccola”(DK 59 B3 ).
Alcuni studiosi hanno cercato di ricondurre a lui Elementi X,1, che sembra esserne la dimostrazione matematica, sicuramente non euclidea, probabilmente però riconducibile a Teeteto o ad Eudosso.
“Date due grandezze disuguali, se dalla maggiore si sottrae una grandezza maggiore della sua metà e da ciò che rimane una grandezza maggiore della sua metà e se questo procedimento viene ripetuto continuamente, allora alla fine rimarrà una grandezza che sarà minore della minore delle grandezze date”.
La proposizione Elementi X,1 contiene probabilmente la prima dimostrazione matematica dell’infinita divisibilità della retta, che costituisce uno dei punti di partenza per la futura teoria delle proporzioni.
È l’inizio della grande avventura matematica dell’infinito, il momento in cui l’uomo guardandosi attorno vede i cieli estendersi all’infinito, la materia divisibile fino all’inverosimile, e la Ragione suggerisce all’uomo che la vista e il tatto possono essere ingannevoli, non sono sufficienti, l’unica via alla conoscenza è la Ragione.
Così sulle sponde del Mediterraneo ha inizio la più straordinaria impresa dell’umanità, che ci ha portato dove siamo oggi: alla scoperta della velocità dei neutrini. È la ricerca del migliore metodo scientifico che potesse guidare la mente umana sulla via della conoscenza, siamo alla fondazione della scienza.
Quanto possa essere decisivo il metodo scientifico, si può vedere in uno degli scontri più affascinanti e determinanti dell’Occidente: Bellarmino vs Galilei. A prescindere dall’eliocentrismo, si trattò di una disputa sul metodo scientifico. Le argomentazioni di Bellarmino erano ben costruite, tant’è che il metodo strumentale propugnato dal cardinale è ancora oggi tra i più diffusi in ambito scientifico. Più complesso quello galileiano, però Galileo non era solo, con lui tornava uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi: Archimede di Siracusa, infatti Galileo non fece altro che applicare, sia pure in forma un po’ più grossolana e generica, il metodo archimedeo, di fronte al quale il povero Bellarmino non aveva nessuna possibilità, la dimostrazione vincente era quella di Galileo, inconfutabile.
Secoli addietro però, forse,era accaduto quasi il contrario. Era il tempo in cui alla corte pontificia di Viterbo erano presenti alcuni tra i massimi matematici dell’epoca tra cui: Giovanni Peckham, Witello, Giovanni Campano. Sono anche gli anni in cui S.Tommaso d’Aquino chiede insistentemente, ma senza successo, al suo traduttore Guglielmo di Moerbecke la traduzione di altri testi aristotelici, ma questi è impegnato a tradurre qualcos’altro giunto da poco a Viterbo: il codice contenente le opere di Archimede.
Gli studi archimedei che trasudano infinito da tutti i pori, furono probabilmente usati per comprendere l’infondatezza e insostenibilità del pensiero aristotelico averroista, condannato con bolla pontificia di Giovanni XXI (1270 e 1277, in realtà le bolle furono due). Per tutelare l’onnipotenza di Dio, si dovette salvare l’infinito matematico dalle pericolose ingerenze aristoteliche che tendevano a negarne la possibilità. A tutt’oggi la bolla del 1277 viene vista da alcuni studiosi come l’atto di nascita della scienza moderna. Dopo secoli l’infinito era finalmente libero di esistere e di essere studiato, diventando quasi sinonimo di Dio; tant’è che non solo la matematica ricevette un fortissimo impulso, ma nel periodo successivo ad opera di Duns Scoto e Riccardo da Cremona furono redatti alcuni dei più interessanti studi matematici sull’infinito del Medioevo, ai quali si ricollegò anche Galileo, fermandosi però, quasi spaventato alla scoperta della corrispondenza biunivoca tra infiniti.
Ma come l’allievo Galileo non abbia osato guardare dove il maestro Archimede aveva agito con tanta spregiudicatezza, lo vedremo un’altra volta, ciao.
12:17 Scritto da: mostro-16 in blog life, scienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: scienza, matematica, geometria, bellarmino, galileo, archimede, duns scoto, infinito, aristotele, metodo scientifico | OKNOtizie |
|
|
Facebook | |
Stampa |
19/01/2012
Teoria della relatività
21:51 Scritto da: mostro-16 in blog life, libri e fumetti, opinioni, sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: einstein, newton, teoria della relatività, scienza, sistema solare, galassie, neutrini | OKNOtizie |
|
|
Facebook | |
Stampa |
17/01/2012
Saper volare
23:04 Scritto da: mostro-16 in blog life, letteratura, opinioni, sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: letteratura, sullivan, citazioni, volare, ferite | OKNOtizie |
|
|
Facebook | |
Stampa |
14/01/2012
Malus I. Segreti in cantina, 4.
« Ho un altro computer più potente. Certo che gli uomini non sono più quelli di una volta, comincio a pensare che quella del sesso forte sia una leggenda metropolitana » si limitò a dire Desirée, e mentre scendeva i primi gradini in pietra, aggiunse. « L’ultimo chiuda, che c’è corrente ed io di spifferi stasera ne ho presi più del dovuto ».
Sotto la botola si apriva una stretta galleria interamente scavata nella roccia e scarsamente illuminata da vecchie lampadine che penzolavano dalle pareti tenute da vecchi chiodi arrugginiti, scendeva con una leggera ma costante rotazione verso il basso. Durante il tragitto Sophie non fece altro che giurare e rigiurare fedeltà e silenzio eterno, ottenendo in cambio da Gaby solo terribili minacce.
La galleria finiva in un’apertura buia.
« Questo è il mio pozzo, visto da metà altezza », spiegò Desirée, indicando in alto la bocca del pozzo dalla quale filtrava una tenue luce.
Desirée si calò per prima all’interno, poggiando i piedi su di un piccolo rialzo posto più in basso, scese aggrappandosi alle sporgenze della pietra ed a dei perni di ferro inseriti tra i blocchi. Percorso un metro, con un salto scomparve all’interno di una stretta fessura, riapparendo poco dopo, per fare luce alle amiche. Sophie, meno agile, superò il vuoto solo per un pelo, giunta nella seconda galleria ansimante per lo spavento e giustamente indispettita, sbottò « Mi volete dire per quale caspita di motivo sto rischiando la vita? »
« Te lo deve dire lei », sentenziò Desirée.
« Perché io? » domandò Gaby sorpresa.
« Ma, se non me lo dice? » Sophie cominciava a mostrare segni di disperazione.
« Perché è xenofoba ».
« Che faccia tosta! Questo è quando si hanno i sensi di colpa… Io sono per l’amicizia tra i popoli e…» rispose Gaby.
Sophie perse la pazienza e con le braccia appoggiate sui fianchi, dall’alto della sua mole giunonica le intimò.
« O me lo dici, o me lo dici », Gaby sbuffò rassegnata.
« D’accordo, come sai c’è stata la guerra mondiale », ripresero a camminare seguendo la galleria questa volta più ampia.
Desirée apriva la fila intonando allegramente una canzonaccia pirata.
« Quindici uomini, quindici uomini sulla cassa del morto oh oh oh e una bottiglia di rum. Il vento e il diavolo l’han portata in porto. Oh oh oh e una bottiglia di rum».
17:18 Scritto da: mostro-16 in Fantasy, letteratura, libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mostriciattoli, romanzo, libro, fantasy, fantastico, letteratura, narrativa, pirati, drago, guerra mondiale | OKNOtizie |
|
|
Facebook | |
Stampa |
12/01/2012
Proverbio cinese
22:30 Scritto da: mostro-16 in blog life, libri e fumetti, opinioni, sfoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
|
|
Facebook | |
Stampa |
09/01/2012
Malus I. Segreti in cantina 3
« Scusate, che fate in giardino al buio? »
« Noi? Tu! »
« Ho litigato col mentecatto, o meglio, inizialmente volevo fare una passeggiata romantica tra gli alberi fino alla scogliera, ma abbiamo litigato».
« Guarda, che la scogliera di notte è estremamente pericolosa », Gaby non aveva ben gradito quella sorpresa, Desirée la fissava indispettita, ma per altri motivi.
« Non dirmi, che ti stavi infrattando nel mio giardino? » le domandò a denti stretti, era molto gelosa delle sue cose.
« Giardino! Sono un paio d’ettari.»
« Tu hai casa tua! »
« Qui è più romantico! » Gaby, si era piazzata accanto a Sophie con le braccia incrociate sul petto in segno di sfida e la guardava con estrema diffidenza.
« E perché avreste litigato? »
« Voleva mangiare! ».
« A quest’ora? », Desirée scosse la testa e si voltò proseguendo il cammino interrotto. Intanto Sophie spiegava con voce alterata dall’ira.
« Io gli ho detto, che l’unica categoria d’esseri viventi che mangia a quest’ora, sono i gatti randagi che svuotano i bidoni della spazzatura e che avrebbe potuto unirsi a loro. Quello è stato viziato! Ehi! Ma dove vai? »
« Per l’amor del cielo Gaby, falle giurare tutto quello che vuoi, ma dille dove stiamo andando.». Fu il secco ordine di Desirée, Gaby invece sibilò.
« Tu non ci puoi venire con quell’abbigliamento ». Sophie sollevò l’abito lungo mostrando le scarpe basse, le aveva messe per non sembrare troppo alta accanto al nuovo ragazzo, annodò su un fianco i lembi dell’abito, che in realtà servivano solo da contorno a due vertiginosi spacchi, allargò le braccia con un sorriso, così poteva andare ovunque.
Desirée intanto aveva raggiunto una piccola casetta di legno, che fungeva da ripostiglio degli attrezzi e stava tirando su una pesante botola dal pavimento, mettendo in vista delle strette scale.
« Ancora non mi avete detto dove stiamo andando », disse Sophie raggiungendola di corsa.
21:55 Scritto da: mostro-16 in blog life, Fantasy, letteratura, libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mostriciattoli, romanzo, libro, fantasy, letteratura, narrativa, draghi, computer, normandia | OKNOtizie |
|
|
Facebook | |
Stampa |










